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Hospice de Chiavari

  • Ente
  • Estremi cronologici: 1806-1815
  • Intestazioni:
    Hospice de Chiavari
  • La legislazione napoleonica si occupò della tutela dell'infanzia abbandonata con l'emissione di diversi decreti tra il 1806 ed il 1812: nel primo di questi, il n. 231 del 4 dicembre 1806, si stabilisce che "i bambini ed i fanciulli ammessi negli Ospizi di carità (...) saranno sotto la tutela delle Commissioni amministrative di tali Ospizj. Esse deputeranno uno de' loro membri, il quale eserciterà (...) le funzioni di tutore: gli altri formeranno il Consiglio di tutela che farà le funzioni di Consiglio di famiglia. (...) Le Commissioni amministrative degli Ospizj avranno, relativamente all'emancipazione dei minori che sono sotto la loro tutela, i diritti che il Codice Napoleone attribuisce ai genitori."
    Il decreto 8 agosto 1807 pone sotto la speciale vigilanza della polizia gli esposti dal momento in cui escono dagli ospizi fino alla maggiore età e incarica podestà e sindaci della vigilanza sugli esposti allevati presso privati; il decreto stabilisce la documentazione atta a certificare la condotta degli esposti di minore età e le autorità preposte a valutarla.
    Il decreto 17 gennaio 1812 si occupa organicamente dell' "educazione e tutela de' figli esposti, de' figli abbandonati e degli orfani poveri".
    Con l'ordinamento francese l'amministrazione degli esposti veniva quindi affidata alle Commissioni degli Ospizi, cui spettava anche l'amministrazione degli Ospedali.
    Fino all'inizio del 1800 la Liguria non aveva altro ricovero per gli orfani che quello di Genova, presso l'ospedale di Pammatone. A testimonianza dell'esistenza in epoca napoleonica di un Hospice anche a Chiavari sono rimasti due registri di ammissione degli esposti, uno dei quali ha per titolo: "Registre des enfants abandonnés admis dans l'Hospice de Chiavari", a partire dal 1806, che fanno peraltro riferimento ad un "libro vecchio de' bambini abbandonati" ancora più antico.