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Compagnia Socd Kolim poi Compagnia della Misericordia Donne

  • Ente
  • Intestazioni:
    Compagnia Socd Kolim poi Compagnia della Misericordia Donne
  • Lo scopo della Compagnia è fin dalle origini il dare alle povere inferme israelite assistenza anche economica , fornire loro ausilio medico, infermieri e medicine, camicie, lenzuola, ed occorrendo, letto e coperte, infine provvedere al trasporto funebre. Si tratta di una istituzione pia di soccorso, come viene definita dal regolamento a stampa del 1896 (1)
    Dallo stesso regolamento sappiamo che tra le funzioni della compagnia figurano il fornire commestibili alle ammalate croniche, sussidi alle povere puerpere e parte delle spese di baliatico in caso di decesso o incapacita' fisica della madre; annue e generali elargizioni di commestibili e combustibili alle donne indigenti; concedere doti a povere di incensurata condotta; cooperare all'esistenza ed al funzionamento di altre istituzioni filantropiche; distribuire elargizioni in casi di gravissima ed eccezionale importanza di pubblica calamita'. Ogni prestito, sussidio o elargizione ha un obbligo di restituzione nel tempo, senza deterioramento del bene prestato. Vengono considerate croniche le malate la cui degenza superi i due mesi, ed in questo caso viene loro versato un sussidio mensile adeguato alle loro condizioni ed a quelle del bilancio della compagnia. Sempre soppesando le risorse a disposizione, vengono elargite doti alle aspiranti spose, purchè valide per comprovate onestà e moralità. La compagnia ha alle proprie dipendenze un medico chirurgo ordinario ed un bidello, nominati biennalmente e senza diritto alla pensione. Il medico deve collaborare con altri medici assunti occasionalmente e riferire con cadenza regolare ed annuale sulle condizioni delle assistite e sul proprio operato; il bidello visita le ammalate e custodiva i beni della compagnia, oltre a distribuire denaro ed oggetti, assistere ai funerali e riscuotere le contribuzioni.
    Il capitale a disposizione della compagnia è costituito dalle somme versate dalle consorelle annualmente e dalla loro iscrizione, nonchè da legati specifici. Possono aderire le donne della comunità purchè coniugate o maggiorenni. Il patrimonio è gestito da un amministratore che ne rende conto alle consorelle. Il Consiglio di Amministrazione della Comunità detiene la reppresentanza giuridica della Compagnia, che viene amministrata da un Direttore e da una Direttrice, eletti con carica biennale (nota 1). La carica operativa di ispettrice viene assunta a turnazione dalle consorelle, e svolge la funzione di controllo e di assistenza nello svolgimento delle funzioni della compagnia.
    La Compagnia, nonostante la legge del 3 ott. 1859 e il decreto ministeriale del 9 dic. 1859, n. 3257 che affida all'Università Israelitica di Modena la gestione del patrimonio spettante alle opere pie e religiose esistenti in Modena, decide di mantenersi autonoma. Fino al luglio 1891 la Compagnia tenne la custodia e l'amministrazione del proprio patrimonio cioè fino a quando muore il cav. Davide Diena, amministratore e direttore della Compagnia. I figli eredi non possono e non vogliono continuare nella funzione esercitata dal padre per cui il Consiglio dell'Università Israelitica e le componenti la Compagnia Socd Kolim decidono che l'amministrazione passi all'Università Israelitica, e che il patrimonio sia tenuto separato dalle restanti opere pie e religiose gestite già dalla Comunità (2)
    La compagnia rimane attiva sino alla fine degli anni '40 del XX secolo.

    note:
    1) Regolamento della Compagnia della Misericordia delle Donne Israelitiche in Modena (22 maggio 1896)
    2) si tratta di notizie tratte da una memoria in 59.4
  • Redazione e revisione:
    Torresan Sara, 01/10/2010, riordino ed inventariazione / Busi Patrizia, 01/12/1998, riordino ed inventariazione